Verifiche delle scaffalature porta pallets: sicurezza, obblighi e gestione del rischio

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Verifiche delle scaffalature porta pallets: sicurezza, obblighi e gestione del rischio

Le scaffalature porta pallets rappresentano uno degli elementi più diffusi all’interno di magazzini, depositi, reparti produttivi e centri logistici. Spesso considerate semplici strutture di stoccaggio, in realtà costituiscono vere e proprie attrezzature di lavoro che, se non correttamente progettate, utilizzate e mantenute, possono generare rischi significativi per la sicurezza dei lavoratori.

Cadute di materiali, instabilità strutturale, urti da carrelli elevatori, sovraccarichi e deformazioni sono solo alcune delle criticità che possono manifestarsi nel tempo. Per questo motivo, le verifiche periodiche delle scaffalature non rappresentano solo una buona pratica, ma un elemento centrale nella gestione del rischio aziendale.

Le scaffalature come attrezzature di lavoro

Dal punto di vista normativo, le scaffalature industriali rientrano nel concetto di attrezzature di lavoro, così come definito dal D.Lgs. 81/08.

Il Testo Unico sulla Sicurezza stabilisce infatti che il datore di lavoro debba garantire che le attrezzature:

  • siano idonee ai fini della salute e sicurezza;
  • siano correttamente installate;
  • siano oggetto di idonea manutenzione;
  • vengano sottoposte a controlli periodici.

Una scaffalatura porta pallets non è quindi un semplice arredo, ma un sistema strutturale che deve mantenere nel tempo le proprie caratteristiche di resistenza e stabilità.

Perché le verifiche sono fondamentali

Nel ciclo di vita di una scaffalatura intervengono numerosi fattori di degrado:

  • urti accidentali da carrelli elevatori;
  • sovraccarichi rispetto ai limiti di progetto;
  • modifiche non autorizzate della configurazione;
  • cedimenti del pavimento;
  • corrosione o danneggiamenti meccanici.

Molti di questi fenomeni sono progressivi e spesso poco visibili, ma possono compromettere la sicurezza strutturale.

Una verifica tecnica consente di:

✔ individuare deformazioni e danneggiamenti
✔ valutare la stabilità complessiva
✔ prevenire collassi o cedimenti locali
✔ dimostrare la corretta gestione del rischio

Il riferimento tecnico: UNI EN 15635

La norma tecnica di riferimento per l’utilizzo e la manutenzione delle scaffalature è la:

UNI EN 15635 – Sistemi di stoccaggio statici in acciaio – Uso e manutenzione dell’attrezzatura di immagazzinaggio

Questa norma introduce concetti chiave:

🔹 Ispezioni regolari

Devono essere effettuate verifiche visive frequenti, generalmente interne.

🔹 Ispezioni periodiche

Devono essere eseguite da persona competente, con cadenza almeno annuale.

🔹 Classificazione dei danni

I danneggiamenti vengono suddivisi in livelli di rischio (verde, arancione, rosso).

Tipologie di controlli previsti

Una corretta gestione della sicurezza delle scaffalature si basa su più livelli di verifica.

1. Controllo visivo continuo (interno)

Effettuato dal personale aziendale, tipicamente:

  • magazzinieri;
  • preposti;
  • responsabili di reparto.

Serve a intercettare anomalie evidenti:

  • montanti deformati;
  • correnti piegate;
  • urti recenti;
  • pallet danneggiati;
  • carichi instabili.

👉 È una misura di prevenzione operativa.

2. Ispezione tecnica periodica

Effettuata da tecnico qualificato / persona competente.

Comprende:

✔ verifica della verticalità
✔ controllo delle deformazioni
✔ analisi dei danneggiamenti
✔ verifica ancoraggi
✔ controllo targhette di portata
✔ valutazione configurazione

 È una valutazione documentata.

Cosa viene verificato concretamente

Durante un’ispezione tecnica, vengono analizzati diversi aspetti critici.

Stato degli elementi strutturali

  • Montanti
  • Correnti
  • Controventature
  • Spine di sicurezza

Si valutano:

✔ deformazioni
✔ ammaccature
✔ piegature
✔ lesioni

Ancoraggi al suolo

Gli ancoraggi garantiscono la stabilità globale.

Si verifica:

✔ presenza
✔ integrità
✔ eventuali distacchi

Verticalità e allineamenti

Scostamenti eccessivi possono indicare:

  • urti strutturali;
  • cedimenti del pavimento;
  • sovraccarichi.

Carichi applicati

Verifica di coerenza tra:

✔ limiti di portata
✔ carichi reali
✔ tipologia di pallet
✔ distribuzione pesi

Segnaletica di sicurezza

Le targhette devono riportare:

✔ portate
✔ configurazione
✔ dati del costruttore

L’assenza è una non conformità rilevante.

La classificazione dei danni (UNI EN 15635)

Uno degli aspetti più importanti è la valutazione del livello di rischio.

🟢 Danno verde

Non significativo → monitoraggio.

🟠 Danno arancione

Rischio potenziale → riparazione programmata.

🔴 Danno rosso

Rischio grave → intervento immediato / scarico area.

👉 Questo approccio consente una gestione razionale e prioritaria degli interventi.

Errori comuni nelle aziende

Nella pratica operativa emergono spesso criticità ricorrenti.

❌ Scaffalature considerate “statiche e immutabili”

In realtà subiscono sollecitazioni continue.

❌ Modifiche non autorizzate

  • rimozione correnti;
  • aggiunta livelli;
  • variazione carichi.

Possono invalidare il progetto originario.

❌ Mancanza di manutenzione

Piccoli danni trascurati diventano criticità strutturali.

❌ Assenza di documentazione

Spesso mancano:

✔ schemi di carico
✔ calcoli strutturali
✔ manuali
✔ registri di controllo

Obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve garantire:

✔ idoneità dell’attrezzatura
✔ corretta installazione
✔ manutenzione
✔ controlli periodici
✔ formazione operatori

Non esiste un “verbale ministeriale obbligatorio”, ma la responsabilità rimane pienamente aziendale.

Le verifiche tecniche diventano quindi strumento di tutela.

Frequenza delle verifiche

La norma suggerisce:

  • controlli visivi frequenti → interni;
  • ispezione tecnica almeno annuale → persona competente.

Tuttavia, la frequenza può variare in base a:

✔ intensità utilizzo
✔ presenza carrelli elevatori
✔ tasso urti
✔ condizioni ambientali
✔ vetustà struttura

Approccio basato sul rischio.

Quando è indispensabile una verifica straordinaria

Alcuni eventi richiedono controlli immediati:

  • urti significativi;
  • modifiche configurazione;
  • cedimenti del pavimento;
  • eventi sismici;
  • aumento dei carichi.

Ignorare questi segnali aumenta drasticamente il rischio.

Benefici concreti per l’azienda

Le verifiche non sono solo un adempimento tecnico.

Producono vantaggi reali:

✔ riduzione del rischio di incidenti
✔ prevenzione di collassi strutturali
✔ tutela legale del datore di lavoro
✔ maggiore durata delle strutture
✔ migliore organizzazione del magazzino

 Sicurezza = efficienza operativa.

Il ruolo della “persona competente”

La UNI EN 15635 introduce la figura della persona competente, ovvero un soggetto con:

✔ conoscenze tecniche
✔ esperienza specifica
✔ capacità di valutazione strutturale

Non è una semplice ispezione visiva, ma una valutazione specialistica.

Qui si inserisce il ruolo delle aziende di consulenza.

Approccio professionale alle verifiche

Un’attività tecnica ben strutturata comprende:

✔ sopralluogo tecnico
✔ rilievo danneggiamenti
✔ classificazione rischi
✔ report documentato
✔ indicazioni intervento

 Non solo “controllo”, ma gestione del rischio.

Un aspetto spesso sottovalutato: la formazione

Molti danni derivano da:

  • uso improprio carrelli;
  • urti ripetuti;
  • sovraccarichi inconsapevoli.

La formazione degli operatori è quindi una misura preventiva chiave:

✔ corretto carico/scarico
✔ rispetto portate
✔ gestione pallet
✔ segnalazione danni

Conclusioni

Le scaffalature porta pallets sono elementi strutturali critici, strettamente connessi alla sicurezza dei lavoratori.

Non si tratta di strutture “passive”, ma di sistemi soggetti a:

  • sollecitazioni continue;
  • degrado progressivo;
  • modifiche operative.

Le verifiche periodiche rappresentano uno strumento essenziale per:

✔ prevenire incidenti
✔ gestire il rischio strutturale
✔ dimostrare la corretta diligenza aziendale

La sicurezza delle scaffalature non è un dettaglio tecnico, ma una componente fondamentale della gestione della sicurezza sul lavoro.